Frontiera (Emigrante) E’ la storia di un andare di terre in terre. Nostalgia delle partenze e degli arrivi; dei ritorni a casa : nel bagaglio sempre qualcosa di nuovo. Appunti di viaggio, notazioni; la memoria che ferma le immagini, i sapori, il vissuto
lunedì 14 luglio 2008
Tangente
domenica 13 luglio 2008
CANTO I - L'Usignolo vola incontro all'inverno
.La cicala canta,
prigioniera della rugiada,
una storia fatta di sangue
all’usignolo avvolto d’autunno.
.
“la notte tessuta
“la notte tessuta
con seta di luna,
profumata d’estate
colorava,
di bianche trasparenze,
le pannocchie del grano
imbrunite dal sole”.
.
“lasciami vivere, bambino,
.
“lasciami vivere, bambino,
questo giorno d’innocenza”
.
“lucerne d’intermittenza
.
“lucerne d’intermittenza
accendevano le ombre
mentre
giù,
nel guazzo dello stagno
una rana
aspettava immobile
i riflessi dell’argento”
.
“E’ l’ultimo giorno d’innocenza, questo,
.
“E’ l’ultimo giorno d’innocenza, questo,
poi sarà notte,
lotterò per la vita”
.
“Mia madre mi ha lasciato
.
“Mia madre mi ha lasciato
in eredità il mondo,
fili d’erba,
ocra,
dorato talento.
Ricordo l’estate
Ricordo l’estate
e i canti d’armonia,
colori accesi,
il calore della terra”
.
“Pregerei Iddio
“Pregerei Iddio
ma qui non c’entra,
è un altro che giudica,
sancisce,
condanna
chi cerca soltanto
d’essere se stesso”
.
mia madre disse:
”è tuo l’orizzonte,
.
mia madre disse:
”è tuo l’orizzonte,
gli alberi che vedi,
i cespugli,
i riflessi dell’argento
ma meglio che scegli
una casa e pochi amici,
poche cose è meglio,
conosciute e amate
che traiettorie infinite
sconosciute ed insicure.
per il mio canto
ma venne un cavaliere
e,
armato,
armato,
dirocco il campo”.
.
“Ho chinato la testa
“Ho chinato la testa
costretto dalla fame
e sto qui che lecco le ferite,
che aspetto che succeda,
che aspetto che succeda,
qualcosa succeda
capace di scuotere,
cambiare,
cambiare,
il freddo,
questo giorno di vento”
.
“Ricordo l’estate,
“Ricordo l’estate,
i canti d’armonia,
colori accesi,
il calore della terra.
.
Mia madre è morta
Mia madre è morta
tra i covoni del fieno”
.
Morì,
.
Morì,
prigioniera della rugiada,
l’ultima cicala
mentre l’usignolo,
avvolto d’autunno
Canto II - L'usignolo incontra un ruscello

Il giorno raccolto
in cristalli di neve,
imbottito dal freddo,
rinchiudeva,
nelle tane del bosco,
gli animali del regno.
.“Che luogo diverso”
.“Che luogo diverso”
disse a se stesso.
.Alberi a triangolo
.Alberi a triangolo
numerosi e coperti
correvano veloci
correvano veloci
tra le coste dei monti
mentre
giù,
tra i sassi del fondo
un ruscello filava
un ruscello filava
intirizzito dal freddo.
.“mio padre m’ ha lasciato
.“mio padre m’ ha lasciato
per eredità le valli,
i fondi sassosi e renosi,
gli spazi ristretti ed immensi.
.Nasco a nord,
.Nasco a nord,
nel giorno più freddo
e solo a valle
m’allungo ed allargo
diventando caldo”
.
“Provengo dal campo
.
“Provengo dal campo
non per libera scelta
e cerco soltanto
di vivere meglio”
.
“Il luogo che cerchi,
.
“Il luogo che cerchi,
quella terra promessa
non esiste nei cerchi
non esiste nei cerchi
di questa esistenza.
.
Ritorna alla mente
un’età lontana
fatta di verde
fatta di verde
ed alberi nutrienti”
.
“Indicami un re,
.
“Indicami un re,
una terra
dove nessuno tradisce
dove nessuno tradisce
chi vuole cantare
in libertà l’esistenza”
.
“Il numero degli anni
.
“Il numero degli anni
che ho visto passare
racconta
che tutto succede
diverso e sempre uguale.
.
L’uomo ha imbrigliato
se stesso nell’egoismo
e lotta da sempre
e lotta da sempre
cercando il potere”
Disse il ruscello
Disse il ruscello
aggiungendo:
“non sperare in quel luogo
“non sperare in quel luogo
ma conquista sudando
il diritto al rispetto
degli animali del bosco”
.
L’usignolo volò,
.
L’usignolo volò,
allora,
oltre il greto
verso un villaggio bianco
fatto di ciminiere fumanti
e segnali tra le strade
parallele ed uguali.
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