lunedì 14 luglio 2008

Autunno


L’autunno
è un gioco di colori che appassiscono,
di scheletri d’albero,
foglie gialle,
pioggia e vento...
somiglia
all’insoddisfazione che sento
.
(1973)

INCONCLUDENZA



Inconcludenza di mani che cercano
la monotonia dei pensieri
che vanno
silenziosi
come fiori appassiti
verso teorie di pena.
A nulla vale in ricordo degli inganni...
tutto è dipinto di inconcludenza.
1972

Tangente


Fredda geometria
gli angolo retti e la stanza
e bruciare l'esistenza
se vivere è niente.
.
Un cerchio in cerca di tangente
la parabola di ieri
i pensieri
il ripetersi di giorni.
.
Alternative di rinnovo
cerco
per lasciare, decadenza
questo vivere senza frutto.

(1973)

ATTESA



Vivere
e trovare davanti sfingi
sentire il pianto, dentro,
il dolore: sentirsi vinto.
.
A che serve l'attesa,
l'inganno,
di sentirsi vivi.

DESIDERI LONTANI


L'ansia scontenta
l'incredulità e l'amarezza
sono l'abitudine alle storie di sempre.
Preghiere furtive
salgono
insieme a lacrime
accecato
da fuochi ormai spenti
...desideri lontani.

Infinito universo



Scruto
di fronte a questo immenso infinito
l'egoismo del giorno

SPERDUTO


Io
nel mondo
tra un pullulare di vele
su onde fuggenti
simili a volti di giovani donne
cerco
una nuvola dolce
capace d’adombrare
le mie notti insonni.
.
Un uomo muore
vacillando
e nessuno
tende la mano
per salvarlo.

domenica 13 luglio 2008

CANTO I - L'Usignolo vola incontro all'inverno



 
Vincnet van Gogh - l'autunno



(a Franco Minetti)
.La cicala canta,
prigioniera della rugiada,
una storia fatta di sangue
all’usignolo avvolto d’autunno.
.
 “la notte tessuta
con seta di luna,
profumata d’estate
colorava,
di bianche trasparenze,
le pannocchie del grano
imbrunite dal sole”.
.
“lasciami vivere, bambino,
questo giorno d’innocenza”
.
“lucerne d’intermittenza
accendevano le ombre
mentre
giù,
nel guazzo dello stagno
una rana
aspettava immobile
i riflessi dell’argento”
. 
“E’ l’ultimo giorno d’innocenza, questo,
poi sarà notte,
lotterò per la vita”
.
“Mia madre mi ha lasciato
in eredità il mondo,
fili d’erba,
ocra,
dorato talento.
Ricordo l’estate
e i canti d’armonia,
colori accesi,
il calore della terra”
.
“Pregerei Iddio
ma qui non c’entra,
è un altro che giudica,
sancisce,
condanna
chi cerca soltanto
d’essere se stesso”
. 
mia madre disse:
”è tuo l’orizzonte,
gli alberi che vedi,
i cespugli,
i riflessi dell’argento
ma meglio che scegli
una casa e pochi amici,
poche cose è meglio,
conosciute e amate
che traiettorie infinite
sconosciute ed insicure.

 
Vincent van gogh - giardino autunnale


. 
Scelsi un filo di grano
per il mio canto
ma venne un cavaliere
e,
armato,
dirocco il campo”.
. 
“Ho chinato la testa
costretto dalla fame
e sto qui che lecco le ferite,
che aspetto che succeda,
qualcosa succeda
capace di scuotere,
cambiare,
il freddo,
questo giorno di vento”
.
“Ricordo l’estate,
i canti d’armonia,
colori accesi,
il calore della terra.
.
 Mia madre è morta
tra i covoni del fieno”
. 
Morì,
prigioniera della rugiada,
l’ultima cicala
mentre l’usignolo,
avvolto d’autunno
volava incontro all’inverno

Vincnet van Gogh - albero delle more

Canto II - L'usignolo incontra un ruscello


Il giorno raccolto
in cristalli di neve,
imbottito dal freddo,
rinchiudeva,
nelle tane del bosco,
gli animali del regno.
.“Che luogo diverso”
disse a se stesso.
.Alberi a triangolo
numerosi e coperti
correvano veloci
tra le coste dei monti
mentre
giù,
tra i sassi del fondo
un ruscello filava
intirizzito dal freddo.
.“mio padre m’ ha lasciato
per eredità le valli,
i fondi sassosi e renosi,
gli spazi ristretti ed immensi.
.Nasco a nord,
nel giorno più freddo
e solo a valle
m’allungo ed allargo
diventando caldo”
.
“Provengo dal campo
non per libera scelta
e cerco soltanto
di vivere meglio”
.
“Il luogo che cerchi,
quella terra promessa
non esiste nei cerchi
di questa esistenza.
.
Ritorna alla mente
un’età lontana
fatta di verde
ed alberi nutrienti”
.
“Indicami un re,
una terra
dove nessuno tradisce
chi vuole cantare
in libertà l’esistenza”
.
“Il numero degli anni
che ho visto passare
racconta
che tutto succede
diverso e sempre uguale.
.
L’uomo ha imbrigliato
se stesso nell’egoismo
e lotta da sempre
cercando il potere”
Disse il ruscello
aggiungendo:
“non sperare in quel luogo
ma conquista sudando
il diritto al rispetto
degli animali del bosco”
.
L’usignolo volò,
allora,
oltre il greto
verso un villaggio bianco
fatto di ciminiere fumanti
e segnali tra le strade
parallele ed uguali.

Madonna degli orti


Cercai di rimediare
alla famiglia distrutta
dicendo a me stesso
che dovevo lottare.
.Girai intorno:
.
“non c’è lavoro”, dissero.
.Terra amata…
Partito Emanuele,
andata mia madre,
partirono gli amici:
dovevo andare.
.
Stavo tra quattro case
“Madonna degli orti”,
la chiamano:
Madonna d’emigrazione

A che serve il cammino
l'alba e il tramonto
se pensi al miele
delle giovani donne,
alle canzoni antiche